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martedì 27 gennaio 2009

Ultimo libro letto: Dance dance dance di Haruki Murakami

Immagine di Dance Dance Dance

"Proverò a parlare di me. A presentarmi con parole mie. L'ho fatto tante volte qualdo ero a scuola. [...] Era una cosa che odiavo. O meglio, più che odiarla non ne vedevo il senso. Che potevo sapere io di me stesso? Ero proprio io quel personaggio che riuscivo a percepire con la mia coscienza? Proprio come quando uno non riconosce la propria voce incisa su un registratore, mi chiedevo sempre se l'immagine che percepivo di me stesso non fosse un'immagine distorta che mi ero fabbricato su misura. Ogni volta che ero costretto a presentarmi davanti alla classe, mi alzavo in piedi con una sensazione di disagio. Mi sembrava di essere un truffatore. [...] Anche quando ascoltavo gli altri, mi sembrava che parlassero tutti di qualcuno che non erano loro. Tutti vivevamo respirando l'aria irreale di un mondo irreale."

Questo passaggio, a mio parere, riassume l'essenza di tutto il libro: la ricerca di una coincidenza tra la consapevolezza di sè e quello che si è in realtà. Tutti i personaggi sono come "scollati": ognuno di loro ha una doppia natura che non sempre è in grado di riconoscere, di gestire o di accettare.
L'unico modo per trovare se stessi è continuare a danzare, anche se non sempre si conoscono i passi, perchè chi si ferma è perduto, o meglio, scompare.

domenica 12 ottobre 2008

Il fantasma tra i ciliegi

Immagine di Il fantasma tra i ciliegi

Appassionati del Giappone, questo libro catturerà di sicuro il vostro interesse.
Racconta la trasformazione della città di Tokio durante il periodo di fioritura dei ciliegi, e l'hanami: i picnic che tutti i giapponesi vanno a fare nei parchi in cui i ciliegi sono in fiore, approfittandone per fare amizia, mangiare insieme i propri bento, ubriacarsi un po' e cantare al Karaoke.
Nonostante sia un'etnografia (c'è tanta antropologia in questo libro, ma di quella piacevole da leggere), l'autore usa uno stile divertente e accativante.
Se adorate il Giappone, adorerete questo libro!


Dalla quarta di copertina:
Una ubriacatura di fiori, di bellezza e di sake: a Tokyo, come nel resto del Giappone, la fioritura dei ciliegi a primavera induce una effervescenza collettiva che non trova analogo riscontro in altre regioni dell'Asia orientale. L'autore ne esamina la molteplicità delle manifestazioni (la festa dei sensi, l'allentamento delle convenzioni sociali, i risvolti identitari e nostalgici), e parallelamente indaga come le categorie di nazione e tradizione per essere disponibili siano continuamente rimaneggiate e mostrino una volatilità persistente qui definita come "fantasma". Al pregio documentario dell'etnografia il volume somma quelli derivanti da un dialogo assiduo con la letteratura, l'urbanistica e l'estetica in cui il fascino di Tokyo, luogo del desiderio per generazioni di giapponesi e ora citato esempio di metropoli globale, è inseguito nella sua complessità senza cedere né a lusinghe esotizzanti né alla facile dicotomia Oriente/Occidente. La città e i suoi abitanti appariranno meno enigmatici, sicuramente più vicini di quanto la distanza geografica e le versioni correnti nei media vogliano far credere.